COSA SPUNTA FUORI???

scegliamo quelli coltivati  o quelli selvatici???

 

                     ASPARAGI SELVATICI o COLTIVATI?

Buona giornata gente, amanti delle cose buone, questo penso riguardi ognuno di noi, anche se siamo

in primavera inoltrata, siamo quasi agli sgoccioli per tutti gli appassionati e ricercatori di asparagi.

Questo è un periodo di stagione atteso con trepidazione da tutti gli amanti della Natura e, in modo

particolare per gli amanti di questo ortaggio.

Si perché abbiamo ancora un mesetto o poco più di tempo  per trovarli ( ovviamente quelli selvatici).

 

Qui sopra c’è mia figlia grande appassionata di asparagi, che riesce a fare di ricette molto comuni,

vere prelibatezze. E proprio con lei ho scoperto che si possono mescolare anche i due tipi di

asparagi, ne viene fuori così un sapore più ricco (il coltivato ha il sapore  più

dolciastro, quello selvatico forte ed intenso).

Tradizione vuole la combinazione risotto o uova con asparagi tra i piatti più conosciuti,

ma l’asparago lega benissimo anche con altri ortaggi come le zucchine o il carciofo, quest’ ultimo

specie ora, se ne trova a volontà.

Si presta anche con il pesce come sotto vi darò passo passo la ricetta perché è proprio

quello che ho imparato a fare. Continuando la ricerca ci siamo imbattute lungo il percorso con

un’altra appassionata di questo ortaggio, la mia esperta cugina che ci ha fatto poi da guida…??

 

 

 

E la casseruola più adatta per RISOTTO CON ASPARAGI?

A CIASCUNO LA SUA!

Perfetta quella in rame per un’ ottima distribuzione di calore su tutta la superficie della casseruola

essendo il rame un eccellente fonte di conduttore di calore. Verificato e sperimentato?

 

Quindi quale periodo migliore se non ora per cuocere qui  un buon risotto agli asparagi?
Ecco la ricetta

dose per 4 persone / tempi di preparazione e cottura 25/50 minuti

  • asparagi – 450 g
  • riso – 230 g
  • burro – 80 g
  • cipolla tritata- 1
  • aglio finemente tritato – 1 spicchio
  • timo – 1 cucchiaio
  • vino bianco – 150 ml
  • parmigiano grattugiato – 30 g
  • sale

Per il brodo di asparagi: lavate gli asparagi e tagliate via le cime, tenendole da parte.

Tagliate anche la base legnosa dei gambi ma non gettateli. Tritate finemente la parte residua.

Versate 750 ml d’ acqua in un pentolino. Aggiungete un pizzico di sale e portate ad ebollizione
ml di acqua in un pentolino. Aggiungete un pizzico di sale e portate ad ebollizione.

 
Lasciate cuocere i gambi legnosi per 10 minuti, pestandoli con un mestolo forato per far rilasciare loro tutto il sapore, poi eliminateli.

Nella stessa acqua sbollentate le punte di asparagi per circa due minuti, quindi scolatele, asciugatele e mettetele da parte. Infine fate cuocere gli asparagi tritati per 3 minuti.

Frullate l’acqua con gli asparagi con un mixer fino ad ottenere un composto vellutato.

Misurate la quantità di liquido: circa 750 ml., eventualmente aggiungete l’acqua mancante. Mettete nuovamente il brodo in pentola e lasciatelo ancora un po bollire.

Versate il riso e riducete la fiamma al minimo. Salate e mescolate con attenzione per far amalgamare il burro uniformemente. Versate il vino e mescolate a fiamma media.

Quando sarà completamente assorbito, versate un mestolo di brodo di asparagi, mescolando costantemente. Aspettate che il brodo sia stato assorbito prima di aggiungerne un altro mestolo.

Continuate secondo questa procedura per circa 20 minuti. Quando vi sarà rimasto un solo mestolo di brodo, aggiungete le punte di asparagi al risotto e portate a termine la cottura.

Mescolate aggiungendo il burro residuo e metà del parmigiano grattugiato. 

Lasciate riposare il risotto nella pentola per un paio di minuti prima di servirlo in tavola per accrescerne il gusto. Cospargete i piatti con il parmigiano e servite.

 

 

 

Altra alternativa da proporre se si vuol fare un altro buonissimo piatto di cui ne parlavo sopra, sono gli 

spaghetti con vongole e asparagi selvatici. (i famosi asparagi trovati personalmente da me)

Ecco la ricetta:

dose per 4 persone / tempi di preparazione e cottura 20 minuti

  • spaghetti o trenette – 350 g
  • vongole – 1 kg
  • aglio – 1 spicchio
  • asparagi – selvatici 1 mazzetto
  • olio extra vergine dio oliva
  • sale
  • pepe
  • peperoncino

Fate dorare lo spicchio di aglio in una padella ampia con l’olio.

Aggiungete gli asparagi, tenendo da parte le punte.

Fate cuocere per 10 minuti. 

Aggiustate di sale e peperoncino, aggiungete le punte degli asparagi. Lasciate cuocere per altri 10 minuti. 

Nel frattempo fate aprire le vongole in un’altra padella, eliminate quelle che non si sono aperte e filtrate il sughetto. 

Aggiungete le vongole agli asparagi e finite la cottura con il sughetto filtrato. 

Lessate gli spaghetti in abbondante acqua salata e uniteli al dente nella padella con gli asparagi e e le vongole. 

Fate saltare la pasta e servite.

  

e dopo queste golose immagini non possiamo che metterci a tavola per gustarci ancor di 
 
più oltre alle leccornie sopra anche dal fantastico panorama che circonda la tavola della 
 
casa di campagna dove oggi siamo state ospiti…
 
Immersa quindi tra i profumi della Natura e dalle sue innumerevoli bontà che lei stessa ci 
 
offre, non posso che lasciare anche a voi il  piacere di provare emozioni dinnanzi alle 
 
stupende immagini uscendo fuori dalla casa di mia cugina.??
 
Non finirò mai di ringraziarla per averci fatto trascorrere con mia figlia 
 
una fantastica ed insolita giornata, arrampicandoci tra roghi di asparigina selvatica 
e arrivare a carpire sospirati asparagi… 
           
                                        
 
 
 
accompagnate anche dal grazioso e curioso gatto Leo…??
 
 
 
 
 

 

e dopo avervi fatto sognare da  queste splendide colline affacciate sul mare, vi abbraccio tutti..alla prossima uscita?
 
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Categorie: Cucina

Diana Fagiani

autrice della pagina magazine Cuore di casa, sono io nell'avere e provare il piacere di vivere positivamente sempre, e sempre dal cuore trovo la spinta necessaria per agire spesso anche sbagliando ma, non mollo mai la tenacia è per me come una sorella ogni volta che cado giù mi aggrappo ad essa e mi sostiene a rimettere tutto in gioco. Dopotutto la vita non va vista anche come gioco? "L'uomo non smette di giocare perchè invecchia, ma invecchia perchè smette di giocare!" George Bernard Shaw

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